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lunedì 10 maggio 2010

La figlia scrive di Emilio Notte

Tratto dal libro “ Un padre una figlia “ - La vicenda di Emilio ed Adriana Notte - Ed. Bastogi - novembre 1994.



Cominciai, ancora ragazzina, a frequentare l’Accademia di decorazione dove insegnava Emilio Notte. Ogni mattina scendevo, a piedi, con mio padre dal Rione Materdei all’Accademia, quasi sempre in silenzio. Era un’intesa? Un vuoto? Io mi adattavo a quel silenzio condannato, nel quale erano possibili solo personali pensieri. Più che vicino a mio padre, io camminavo vicino al professore dell’Accademia: giunti a scuola, ognuno si metteva al lavoro per conto proprio. (clicca per leggere tutto nelle testimonianze del sito G.A.M Ceglie Messapica)

sabato 7 novembre 2009

Stefano Cavallo, San Michele Salentino

"San Michele Salentino - Aieni"

olio 40x60 - collezione B. Briola

“…quella tua libertà naturale si è evoluta in estro, il tuo colore in luce, il tuo particolare modo di aggredire la tela bianca si fa sempre più intelaiatura e trama per uno stile. Il tuo mondo: quello dei tuoi paesi marini e di vicoli mediterranei, quello delle tua nature morte, reca il segno distintivo d’una personalità senza compromessi”
Domenico Purificato

‹ Stefano Cavallo - opera n. 4 (clicca per trovare la fonte, segui la matrioska di link e godrai di altre opere di Stefano Cavallo). Un grazie di cuore a Edmondo Bellanova e http://www.midiesis.it/

Adriana Notte presso la Pinacoteca Salvatore Cavallo.

giovedì 6 novembre 2008

Sognando Federico

Presentazione del libro "Sognando Federico" di Irina Hale, martedì 18 novembre a Ceglie Messapica in occasione della manifestazione "Ottobre, piovono libri" edizione 2008:
- ore 9:30 presso la Scuola Elementare "San Giovanni Bosco" Via Francavilla,
-ore 11:00 presso la Scuola Elementare "Papa Giovanni XXIII" Via Martina.


"Sognando Federico" edizioni "P x C Progetti per comunicare" (piccola casa editrice con sede a Ceglie Messapica) è un libro d'arte che trasferisce sulla pagina le opere di Irina Hale, pittrice anglo-russa, da quarant'anni nelle campagne di Cisternino. I suoi lavori, fatti di acquerelli e stoffe multicolori, raccontavano in una mostra l'infanzia di Federico II a Palermo, con una narrazione che colmava le lacune della storiografia creando il ritratto di un bambino vero che gioca, soffre, scopre... Quelle tavole, ora nelle pagine di un libro, raccontano la storia del Puer Apuliae, un poetico viaggio anche per ragazzi, con la prefazione di Raffaele Nigro e un inedito della poetessa Adriana Notte. "Sognando Federico" è un libro destinato ad intenditori d'arte ma anche un poetico viaggio per bambini e ragazzi. "... delicato come Il piccolo principe nella sua progressione narrativa, e pittoricamente lieve come lo sono i mosaici medievali, nella raffigurazione." (Raffaele Nigro)


Irina Hale, nata a Londra da madre russa e padre irlandese, vive oggi fra i trulli della valle d'Itria. Donna e artista aperta al mondo ha soggiornato a Roma, Parigi, India e Afghanistan. Illustratrice, ha pubblicato più di 15 volumi per le migliori case editrici di narrativa per l'infanzia in Inghilterra e Usa ed ha esposto le sue opere nelle maggiori capitali europee. Dal '92 lavora con il teatro delle ombre creando spettacoli e dando vita a laboratori didattici oggi con la compagnia di recente costituzione ‘L'Orto delle Arti’.

giovedì 18 settembre 2008

la figlia

ADRIANA NOTTE

PLANCTON
Prefazione di Maria Grazia Lenisa

ADRIANA NOTTE, pittrice, è nata a Milano il 20 Novembre del 1920, dopo aver trascorso lunghi periodi a Roma, Napoli, Abruzzo, Marche e Calabria si e' trasferita a Cisternino in provincia di Brindisi dove vive ed opera dal 1985 - Casa del Melograno. Ha partecipato ad importanti mostre Nazionali ed Internazionali tra le quali: La Biennale di Venezia, La Quadriennale di Roma, La biennale del Mediterraneo, L' Esposizione Italo-Giapponese d'Arte Contemporanea ad Osaka in Giappone, all’Expo Arte di Bari, oltre che a numerosissime mostre personali e collettive.
Ha realizzato vaste opere musive nel Santuario del Getzemani in Casale Corte Cerro (NO); nelle absidi della Chiesa di San Leone Magno a Roma, nella Cappella della Crocifissione presso le Suore del Calvario, Roma. È presente con altre opere musive sia a Roma che nelle Marche. Sue opere vetrarie si trovano nel Lazio, in Puglia e in Abruzzo.
È stata fondatrice e direttrice del semestrale culturale "Spazio Verticale", edito dal ’91 al 2000. Presiede in Puglia il Centro Culturale "Fuoco del Melograno".
La pittura e la poesia in Adriana Notte si fondono in costruzioni geometriche, in spazi infiniti dove le immagini e le parole trovano forma collocandosi in equilibrio universale. Il colore si espande parlandoci e trasmettendoci le sue visioni, come la parola che parte dal profondo, si impasta e ci manifesta il ''vero'', dove ritroviamo la sua vera natura spirituale, in un percorso terreno dove gli uomini possano interrogarsi come figlio a madre.

Ha pubblicato: I canti della candela, Roma, 1967; Ascoltare l’uomo, Assisi, 1976; Canto verde, Roma, 1979; La ruota, Napoli, 1980; Diario di un angelo, Bologna, 1980; Le pietre, Catanzaro, 1983; Nomi d’uomini, Catanzaro, 1984; Viaggio di nozze, Catanzaro, 1984; L’erpice, Catanzaro, 1986; L’idria, Firenze, 1987; Parola Segno Colore, Lecce, 1987; Basalti, Catanzaro, 1988; Samsara, Taranto, 1989; Le porte della luna, Forlì, 1989; Il pesco, Brindisi, 1991; Il numero dell’essere, Forlì, 1991; Abbigliamenti, Taranto, 1992; Oltre, Forlì, 1992; Presenza sulla riva, Forlì, 1993; Stupro-Bosnia, Brindisi, 1993; Federico II, Brindisi, 1994; Un padre una figlia - La vicenda di Emilio e Adriana Notte, Foggia, 1994; Cantico della Montagna Bianca, Lecce, 1995; Il giorno dell’Amen, Lecce, 1995; L’Irradiante, Lecce, 1995; Inno alla Madre Immacolata, Lecce, 1995; Il Poema del Sangue, Lecce, 1996; I Poemi delle Sponde, Milano, 1996; Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, Lecce, 1998; La Girandola, Lecce, 1999; L’Urlo e il Volto, Lecce, 2001; La Casa del Pane, Lecce, 2001; Magnete, Lecce, 2003.

sabato 23 agosto 2008

la pinacoteca E. Notte con mostra


Grazie a Franco Nigro per aver pubblicato questo filmato.

venerdì 8 agosto 2008

Tre donne in arte nella valle d'Itria

Nell'ambito delle manifestazioni previste nella Festa del Popolo Cegliese, lunedì 11 agosto alle ore 19:00, presso la Pinacoteca Comunale "Emilio Notte", sarà inaugurata la mostra di pittura "Tre donne in arte nella valle d'Itria". La mostra, presentata dalla Dott.ssa Letizia Molfetta dell'Accademia di belle Arti di Lecce, sarà curata dall'Associazione Culturale Nazionale "Emilio Notte", con il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Brindisi. Alle ore 20:45, in via Muri 46, sarà inaugurata la Mostra di pittura "Sublime Time" di Cobell.

La mostra "Tre Donne in Arte in Valle d’Itria" costituirà l'occasione per immergersi nell'espressione artistica "vista" dalle mani femminili di chi vive e conosce le nostre splendide terre. Ma di chi sono queste mani? Un brevissimo ritratto, costruito con le notizie raccolte in rete ... e non solo.

ADRIANA NOTTE
Nasce a Milano il 20 Novembre del 1920, figlia del pittore Emilio Notte e della cantante lirica Ines dell’Armi. Due anni dopo si trasferirà a Roma, e dopo qualche anno a Napoli, dove il padre insegnava. Nel 1939 consegue il diploma presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ottenendo presto la cattedra. Avrà inoltre occasione di insegnare in diversi licei artistici italiani, tra i quali: il liceo artistico di Napoli, l’Istituto d’arte di Marino a Roma e l’istituto Artistico di Pescara.
Il percorso artistico di Adriana Notte ha inizio proprio nei primissimi anni di vita, (forse per emulare il padre, firmatario del movimento futurista o per dar sfogo alla sua naturale vocazione artistica), continuando di pari passo con le vicende personali che caratterizzeranno il resto della sua vita fino ad oggi. Lei stessa afferma: “La mia arte non può essere disgiunta dalle vicende che hanno caratterizzato la mia vita perché proprio attraverso essa sono riuscita a superare le difficoltà…”
Un percorso artistico caratterizzato da una particolare poliedricità che spazia tra pittura e poesia (ha pubblicato più di 30 testi tra prosa e poesia), teatro e danza, tra l’insegnamento e la realizzazione di importanti Pale D’altare in varie chiese e santuari italiani mediante tecniche miste, quali mosaico e pittura. Il filo conduttore delle sue diverse esperienze artistiche è nella fede religiosa e nell’amore per l’arte e per la verità artistica. Si ricordano tra le sue importanti partecipazioni a manifestazioni d’arte contemporanea nazionali ed internazionali: la “Biennale di Venezia”, la “Quadriennale di Roma”, la “Biennale del Mediterraneo”, l’”Expo Arte di Bari”.
Da più di un ventennio Adriana Notte vive ed opera in valle d’Itria, restando però ai margini della “mondanità dell’arte”, in quanto: “Tutto ciò che l’artista fa, lontano da ogni compromesso con mode e filosofie del momento, è Arte».

VANDA VALENTE
Gli oli che l’artista espone appartengono a momenti diversi della sua vita. Temi tutti religiosi, nonostante la corporalità delle immagini. Temi che rappresentano un’apoteosi della mitologia cristiana. Adolescente, fu affidata all’amico Emilio Notte che la seguì nella sua istruzione al Liceo d’arte di Napoli. Vanda Valente si affaccia nel mondo dell’arte seguendo i Futuristi, passando poi ad una pittura i cui soggetti erano corpi aggrovigliati e in lotta.
Una pittura prevalentemente ricca di “materialità”, in cui le figura perdono la loro forma umana. Una pittura in cui i corpi vengono avvolti dall’erotismo e dalla corporalità. Una pittura che faceva appello all’idea di un femminismo pregno della forza catturante del corpo. Una pittura che all’epoca non fu capita. Il femminismo tipico del periodo giovanile si è venuto stemperando col ritorno ai luoghi in cui è nata. I colori mai squillanti, ma toni sporchi di grigio. La vita non più intesa come esplosione di luce ma come gioia consumata nella penombra, felicità trattenuta. Il desiderio della pittrice è ora quello di smaterializzare i corpi, creare figure geometriche per raccontare la forza della memoria e dell’immaginazione.

IRINA HALE
Irina Hale, nasce a Londra nel 1932 da genitori russo-irlandesi. Si è formata alla Bath Accademy of Art. Donna e artista aperta al mondo, ha soggiornato a Roma, Parigi e in India.
Dal '92 lavora con il teatro delle ombre creando spettacoli e dando vita a laboratori didattici.
Dopo un breve periodo di lavoro a Carrara, ha vissuto e operato in Abruzzo. A Salisburgo approfondisce il progetto pittorico e poetico della riduzione all’essenzialità.
Da notare, nella sua pittura, l’essenzialità e la freschezza delle forme e dei colori.
Irina però è ancora più sognante, nei volti dei suoi personaggi si coglie un continuo stupore. L’autrice ha riversato nei racconti e nella pittura la sua lunga tradizione culturale connotando la sua infinita produzione artistica di un’atmosfera di internazionalità e globalità.
Una donna che vive ed opera tra i trulli della valle d’Itria da oltre quarant’anni.
Ultimamente, per la sua pittura usa spesso materiale di recupero.
Anche la sua creatività di scrittrice si va arricchendo sempre più di ricerca poetica. E’ inoltre Illustratrice di libri per l’infanzia.

Testo di:
RivaDestra