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sabato 26 maggio 2012

Emilio Notte in Accademia

Fino al 14 luglio in mostra cinquanta opere
dell'artista che ebbe con Napoli un rapporto conflittuale
Da docente di decorazione a direttore di Belle Arti


Emilio NotteEmilio Notte
NAPOLI - Sangue veneto, nascita pugliese, adolescenza irpina, giovinezza fiorentina, maturità napoletana: Emilio Notte deve forse anche a questa sorta di erranza il nutrimento del suo sguardo pittorico che ora viene celebrato proprio a Napoli. I MAESTRI - All'Accademia di Belle Arti quarto appuntamento della rassegna I Maestri. Dopo Guido Tatafiore, Domenico Spinosa, e Augusto Perez tocca a Emilio Notte. La mostra nella Galleria dell'Accademia è a cura della stessa direttrice Giovanna Cassese e di Aurora Spinosa (con il Patrocino del Comune di Napoli).
Fino al 14 luglio si potranno vedere di Emilio Notte, uno dei protagonisti della pittura napoletana e italiana tra la prima e la seconda metà del XX secolo. In particolare sono esposte opere - una cinquanta tra dipinti e disegni - rappresentative della produzione artistica dell'autore dal 1914 in poi con particolare riferimento ai suoi anni di docenza presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.
>continua

martedì 22 febbraio 2011

un allievo

GOFFREDO GODI - INEDITO E NON SOLO -

Godi dipinge la natura, ne scopre ed evidenzia i ritmi nascosti che non solo formano l'uomo ma addirittura lo trasformano. Immagini che non si riducono nell'apparenza, sono una realtà sentita e vissuta dalla sua sensibilità, passioni ricevute guardando ciò che la mano dipinge, testimonianze autentiche della nostra condizione umana. In questo modo di dipingere dal vero, immaginazione e percezione si saldano in un'armonica sintesi, che dà vita ad un vero completamente inedito.

Sabato 5 Marzo p.v. alle 18,00

Villa Savonarola

Corso Giuseppe Garibaldi, 200 - Portici

MOSTRA DI PITTURA CONTEMPORANEA

"Amo dipingere la figura, ma di più il paesaggio. Fin da ragazzo realizzai paesaggi nel piccolo porto del Granatello, a Portici. Non era un luogo pittoresco ma pittorico sì". Così ci dice Goffredo Godi nei suoi appunti di una vita. Una vita intensa di lavoro generoso, metodico e appassionato, instancabile, intrisa di luce e di colore, di pacato tormento e di gioia nello scoprire ed evidenziare i ritmi nascosti nella natura che contribuiscono non solo a formare l'uomo ma addirittura a trasformarlo. La ricchezza dei temi, la forza vibrante del segno deciso, la tavolozza, dotata di un'infinita tonalità di terre e di verdi, plasma e rigenera sulla tela la materia della natura viva eppur velata dall'atmosfera pulviscolare tipica delle giornate con molto sole. Migliaia di toni lungo pendici ampie, sulle quali lo sguardo indugia ripercorrendo incessantemente un panorama che ha per volta un cielo impareggiabile e dal Vesuvio corre al mare e al respiro di un golfo solenne. Quadri quasi sempre opachi nella materia; si avvertono nello spessore delle increspature dei tratti; terribilmente si anela toccarli, esplorandone piano tutta la superficie; ma non si può entrare, con gli occhi, dentro quei paesaggi, perché, pur conservando il soffio fresco del reale, quei paesaggi vivono e brillano nella mente. Immagini che non si riducono semplicemente nell'apparenza, perché il suo interesse e fine è di trasmettere e restituire la realtà non solo com'è percepita, ma anche com'è sentita e vissuta dalla sua sensibilità, di rivelare integralmente le passioni che ha ricevuto guardando ciò che la sua mano dipinge. Sono opere che ci trasmettono l'animo di un uomo che ci lascia una testimonianza autentica della nostra singolare condizione umana. In questo suo modo di dipingere dal vero, immaginazione e percezione si saldano in un'armonica sintesi, che dà vita ad un vero completamente inedito.




VILLA SAVONAROLA
Corso Giuseppe Garibaldi, 200 - Portici

MOSTRA ANTOLOGICA DI GOFFREDO GODI

Dal 5 al 19 Marzo 2011 - tutti i giorni - dalle 10,00 alle 13,00




- Goffredo Godi é nato a Omignano, in provincia di Salerno, il 25 agosto 1920 e dal 1971 vive a Roma. Per gran parte della sua vita é vissuto nell'orizzonte vesuviano: a Portici, a Ercolano e a Napoli, dove si diplomò all'Accademia delle Belle Arti, allievo di Emilio Notte. Dal 1952 al 1979 ha insegnato discipline pittoriche nei Licei Artistici di Napoli e di Roma. Dal 1969 fa parte dell'Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno. Ha allestito una ventina di mostre personali in numerose città e ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la Quadriennale di Roma. Fra gli altri autori che in giornali, riviste, cataloghi, libri hanno finora scritto di Godi: Gino Agnese, Carlo Barbieri, Ferruccio Battolini, Michele Bonuomo, Remo Brindisi, Angelo Calabrese, Lorenzo Canova, Vincenzo Ciardo, Renato Civello, Antonio Colasanto, Costanzo Di Marzo, Nino D'Antonio, Mario D'Onofrio, Piero Girace, Gino Grassi, Franco Grassi, Virgilio Guzzi, Arcangelo Izzo, Lidia Lombardi, Mario Maiorino, Bonifacio Malandrino, Immacolata Marino, Italo Marucci, Dario Micacchi, Armando Miele, Riccardo Notte, Giorgio Palumbi, Salvatore Pugliatti, Paolo Ricci, Giuseppe Russo, Gaia Salvatori, Alfredo Schettini, Franco Simongini, Giuseppe Sciortino e Laura Turco Liveri. -




La mostra, a cura di Immacolata Marino, sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo.


L'inaugurazione avrà luogo sabato 5 Marzo 2011 alle ore 18,00.





Recapiti per informazioni

telefono:
081 7862857 - 855 - 875
081 276.801

Fax:

0
81 7862856081-276.801

webSite:
www.goffredogodi.it

email:
biblioteca@comune.portici.na.it
eventi@goffredogodi.it

martedì 8 dicembre 2009

Futurismo e dadaismo in mostra


Primo Conti: Baci italiani, 1919 collage su cartone, cm 24,5x18,3. Fondazione Primo Conti, Fiesole

Futurismo e Dadaismo a confronto a Mantova. In una mostra che, a cent’anni dalla pubblicazione del celebre Manifesto e a 76 dalla storica Esposizione Futurista di Palazzo Ducale, indaga i due movimenti evidenziandone analogie e divergenze.

Soprattutto queste ultime, dato che Futurismo e Dada intrapresero, ideologicamente, strade diverse dal momento che Dada ancor più drasticamente si poneva in contrasto con la società e con le tradizioni, fino a voler fare tabula rasa di tutte le regole che fino allora avevano codificato la creazione artistica.
Ma anche se si arrivò a una rottura tra futuristi e dadaisti, numerosi furono gli elementi comuni e le occasioni di scambio: lo spirito dissacrante, le serate provocatorie e irriverenti, la volontà di “rivoluzione tipografica”, l’uso massiccio dei mezzi di comunicazione e delle riviste, la commistione tra generi tradizionalmente separati.
Mantova, rispetto alla storia dei due movimenti, ha un ruolo in qualche modo particolare, unico. La città fu, infatti, sede di uno dibattito intellettuale condotto per “organi di stampa”: da un lato le riviste edite da Somenzi (che fu anche il principale promotore della grande mostra futurista tenutasi a Palazzo Ducale nel 1933), che diventeranno il vero e proprio organo di stampa del movimento marinettiano, e, dall’altro, quelle pubblicate da Fiozzi e Cantarelli: “Procellaria” (1917-1920) e l’unica testata dadaista italiana, “Bleu” (1920-1921), realizzata in collaborazione con Julius Evola. continua

venerdì 18 settembre 2009

Notte in vetrina di Azione Giovani

Si è conclusa da pochi giorni l’iniziativa artistica promossa, organizzata e curata dai ragazzi di Azione Giovani che ha visto come protagoniste indiscusse alcune delle opere futuriste di Emilio Notte, straordinario artista dai natali cegliesi. In occasione della ricorrenza del Centenario del Futurismo, il gruppo, con la collaborazione indispensabile ed esperta di Michele Ciracì, ha dato vita ad una mostra itinerante di riproduzioni di opere futuriste di Notte e di stralci di giornali d’epoca. Inaugurata in occasione della II Festa del Popolo Cegliese durante la serata dedicata alla proiezione del film “Ossidiana ” (film biografico che racconta di Maria Palliggiano, moglie del maestro Notte), la Mostra è stata allestita sulla gradinata adiacente Piazza Vecchia, quasi come parte integrante dell’arredo urbano. Un modo diverso - come spiega Maria Elena Barletta, presidente di AG-Ceglie - di vivere l’arte, di far conoscere in modo semplice e al maggior numero possibile di persone alcune opere di Notte, o meglio, una parte importante della sua arte. Proprio a questo scopo infatti, la Mostra, dopo le prime due esposizioni nel corso della Festa, ha assunto un titolo particolare: “Notte in Vetrina”. Con la collaborazione dei commercianti, la Mostra si è spostata nelle vetrine, appunto, di Corso Garibaldi. “Notte in Vetrina” è stata una riuscitissima esperienza di “convivenza” con l’arte. Dall’intero gruppo di Azione Giovani un grazie a: Laboratorio Orafo Gioielli Siliberto; Barbiere Scarafilo; Bar Roma; Bar Centrale; Coiffeur Gioia; Mani di Fata; Ottica Maggiore; Mobilcom; Capricci di Moda; Crimm Immobiliare; Gioielli Ficarelli; Ottica Montanaro. E un ringraziamento particolare a Michele Ciracì.
AG-GP Ceglie Messapica Maria Elena Barletta (ringrazio la fonte di questa notizia)

Leggi anche qui e qui.

Questo blog segue con simpatia le iniziative che rendono fruibile ed estendono la conoscenza di un pittore, Emilio Notte, cegliese di nascita che, ha saputo riconoscere al luogo natale la dignità di una importante eredità culturale, assegnandole alcune delle sue opere più significative. Ringrazio i ragazzi cegliesi di Azione Giovani per il loro entusiasmo e chi ha collaborato con loro per la riuscita dell'iniziativa.

martedì 8 settembre 2009

Emilio Notte alla II Festa del Popolo Cegliese

Oltre che dal film "Ossidiana", Emilio Notte è stato ricordato, nel corso della II Festa del Popolo Cegliese tenutasi il 4 e 5 settembre nel centro storico di Ceglie Messapica, dalla mostra delle stampe futuriste del pittore.

StampeLe stampe saranno esposte ancora per una settimana (7-14 settembre) nelle vetrine dei negozi di Corso Garibaldi.


ScalinataNotizia e fotografie tratte dal blog Ceglie Destra.

La mostra su facebook.

lunedì 27 luglio 2009

Walking in the white

Torna per il secondo anno consecutivo “Walking in the white. Percorso d’arte: colori e tradizioni tra pietre e calce… esposizione di Sculture, Pitture, e Fotografia” promosso dall’agenzia immobiliare “Casaestile”, in collaborazione con il Comune di Ceglie Messapica. L’iniziativa, un vero e proprio happening artistico nel cuore della città vecchia, intende favorire la diffusione e la fruibilità dell’arte al di fuori delle sedi istituzionali e recuperare il rapporto con il proprio territorio.

Qualificati gli artisti che prenderanno parte all’evento (dislocati in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico: Sagrato Chiesa Matrice; Piazza Vecchia; Chiesa SS.Annunziata; Vico I Annunziata; Vico IV Paolo Chirulli; Via Arco Croci; Largo Celso; Via Porticella) :

Eduardo Araujo, pittore e scultore (Brasile)

Patrick Depin, pittore (Francia)

Roger Koropara, pittore (Guinea)

Hermann, scultore (Argentina)

Angela Brucoli, fotografa

Osvaldo Argentieri, pittore

Melania Varliero, pittrice

Antonio Marsano / Denise Colaianni, pittori.

“Walking in the white” sarà aperto dalla personale “Il mondo di Venere” di Anselma Ferrari allestita presso la Pinacoteca, il Comune e il Centro di Documentazione Archeologica alla presenza di Caterina Emili, giornalista, e Donatella Caprioglio, psicoterapeuta. Durante l’happening previste poi le performance “Teatro in movimento. Gruppo caduta libera in performance” a cura di Marilina Razzi, e "Scarpe in aria" a cura di Vincenza Policardi e Lia Mancuso. Non mancheranno stand dedicati all’enogastronomia di qualità, curati da “Antimo- Casina Terramora”, “Casa dello chef”, masseria “Giuseppe Nisi”, cantina “Sergio Botrugno”.

Gran finale intorno alla mezzanotte sul sagrato della chiesa Matrice, con l’esibizione di Roberto Ottaviano (sassofoni, clarinetto basso) e Pippo D’Ambrosio (percussioni).

Appuntamento per il 2 agosto a Ceglie Messapica, centro storico, start ore 20.

Info:: info@casaestile.it

lunedì 19 gennaio 2009

a Brindisi

Mercoledì 21 alle 11.00 a Brindisi, nella Sala conferenze di Palazzo Nervegna, si terrà una conferenza stampa per la presentazione della mostra “Collezionare il futurismo - dipinti, bozzetti, oggetti, film, danza e fotografia” che sarà inaugurata giovedi’ 22. All’incontro sarà presente il Sindaco Domenico Mennitti.La mostra, promossa dal Comune di Brindisi, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori, vuole presentare una particolare lettura del più importante movimento d’avanguardia italiano, nato nel 1909 con il manifesto pubblicato a Parigi da Filippo Tommaso Marinetti e protrattosi nel corso dei due decenni successivi con una nuova riproposizione anche teorica nel 1931, sempre a opera di Marinetti. Ne fanno parte fin dall’inizio quegli artisti “di rottura” che hanno contribuito in maniera determinante al cambiamento in senso modernista della cultura artistica italiana. Numerosi artisti, sostenuti energicamente da Marinetti stesso, fondarono in tutte le regioni d’Italia circoli futuristi, diffondendo in maniera capillare la nuova filosofia dell’arte, basata sulla volontà di scardinare la tradizione e di creare un nuovo più aperto linguaggio che incidesse sulla realtà e sulla vita degli italiani e che fosse aperta al dialogo con le altre avanguardie europee contemporanee. Del variegato fenomeno culturale che fu il futurismo, la mostra brindisina vuole offrire al pubblico l’aspetto più comunicativo e nuovo, quello relativo alla grafica pubblicitaria, completamente ricreata sia formalmente sia nel concetto stesso di veicolo di trasmissione di messaggi. La pubblicità diventa, pertanto, non solo strumento di informazione sui prodotti ma anche strumento di formazione del gusto, in un’accezione tipicamente futurista.

martedì 30 settembre 2008

transavanguardia

Si terrà a Venezia, presso Palazzo Grassi, dal prossimo 27 settembre e fino al 22 marzo 2009 la mostra di arte contemporanea “Italics”. Italics racconta l’arte contemporanea italiana come un treno i cui vagoni hanno preso direzioni diverse: alcuni hanno varcato oceani e frontiere, altri si sono persi nei meandri tortuosi della storia recente. L’esposizione non si limita a presentare ancora una volta le opere chiave dell’arte italiana da Burri a Fontana, all’Arte Povera o alla Transavanguardia (*), ma esplora in profondità la vera essenza del panorama artistico in Italia negli ultimi quarant’anni. Attraverso oltre 250 opere di 107 artisti – da figure di fama internazionale come Pino Pascali, Alighiero Boetti, Marisa Merz, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft a personaggi a volte ingiustamente trascurati quali Fernando Melani o Maria Lai – la nuova esposizione di Palazzo Grassi offre al pubblico italiano e internazionale una visione inedita dell’arte italiana fra tradizione e rivoluzione, due forze determinanti nella formazione della contemporaneità. La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ad esclusione del martedì e del 24-25-31 dicembre 2008 e 1 gennaio 2009.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.palazzograssi.it/
(*) "La condizione visionaria, in tutto il panorama internazionale della Transavanguardia, garantisce un'immagine che non si accontenta di sfiorare la pelle della pittura o la superficie della scultura. La nuova iconografia è il frutto di un respiro lungo capace di recuperare la moralità dei grandi artisti visionari del passato che trasfiguravano con il proprio empito creativo la contingenza del tempo a cui appartenevano." Mi pare questa una definizione che si attaglia al futurismo ed al neofuturismo.