Articolo di Pierpaolo Faggiano sulla Gazzetta del Mezzogiorno sul libro di Riccardo Notte, "Emilio Notte. La vita, le opere", pubblicato da Manni Editore.
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martedì 18 maggio 2010
Emilio Notte. La vita, le opere
lunedì 10 maggio 2010
La figlia scrive di Emilio Notte
Tratto dal libro “ Un padre una figlia “ - La vicenda di Emilio ed Adriana Notte - Ed. Bastogi - novembre 1994.Cominciai, ancora ragazzina, a frequentare l’Accademia di decorazione dove insegnava Emilio Notte. Ogni mattina scendevo, a piedi, con mio padre dal Rione Materdei all’Accademia, quasi sempre in silenzio. Era un’intesa? Un vuoto? Io mi adattavo a quel silenzio condannato, nel quale erano possibili solo personali pensieri. Più che vicino a mio padre, io camminavo vicino al professore dell’Accademia: giunti a scuola, ognuno si metteva al lavoro per conto proprio. (clicca per leggere tutto nelle testimonianze del sito G.A.M Ceglie Messapica)
giovedì 1 aprile 2010
Il figlio scrive di Emilio Notte
Riccardo Notte, Emilio Notte. La vita, le opere
Questo libro ripercorre le tappe dell’attività artistica e culturale del pittore Emilio Notte, nato a Ceglie Messapica nel 1891, morto nel 1982 a Napoli dove aveva a lungo vissuto e insegnato nell’Accademia di Belle Arti.
Molte sue opere sono presenti in musei e pinacoteche in Italia e all’estero. Fra queste la Galleria d’Arte Moderna di Roma e di Bologna, Palazzo Pitti a Firenze, il Quirinale.
Con un inserto a colori con le opere e le foto dell’artista. dettaglio
Supplemento al n. 252 del mensile "l’immaginazione"
Riccardo Notte, laureato in Filosofia presso l’Università di Napoli Federico II si è occupato di logica e di linguistica sotto la guida del professor Michele Malatesta. Nel 1988 entrò nella redazione di “Mass Media”. Dal ’97 è docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di Belle Arti di Milano. È stato collaboratore dei quotidiani “Il Tempo”, “L’Indipendente” e “Roma”, nonché di numerosi periodici d’arte, fra cui il “New York Arts Magazine” e “Terzo Occhio”. Attualmente scrive per “Ideazione”, “Juliet” e “Simultaneità”. Fin dal ’90 si è interessato di estetica e antropologia dei mondi virtuali. È autore dei volumi Millennio virtuale (Roma, 1996), La razza stellare (Roma, 1999) e La condizione connettiva (Roma, 2002). Ha partecipato, in varie regioni d’Italia, alla realizzazione di rassegne d’arte promosse da enti pubblici. Clicca qui!
venerdì 5 marzo 2010
Emilio Notte in museo a Napoli
Napoli, un museo per il ‘900Napoli, futurista della prima ora e della seconda; Napoli neorealista, informale, tante volte sperimentale e ancora, culla di una creatività legata al sociale. Tutti i movimenti artistici che nel corso del '900 hanno scandito i tempi e raccontato la città di Partenope ed i nomi che questi percorsi hanno realizzato, saranno rappresentati nel nuovo museo che inaugurerà il 4 marzo negli spazi del Carcere Alto di Castel Sant’Elmo. “N.N”, ovvero “Napoli Novecento 1910/1980 per un museo in progress”. (Leggi tutto!)
lunedì 25 gennaio 2010
domenica 10 gennaio 2010
Futurismi Futuristi
E' in corso a Collegno (dal 18 dicembre 2009 al 28 gennaio) la mostra Futurismi Futuristi, presso ilPADIGLIONE LAVANDERIA A VAPORE - EX OSPEDALE PSICHIATRICO
L’esposizione vuole mettere in evidenza la creatività che il movimento futurista, a cento anni dalla fondazione, è ancora capace di generare nel mondo dell’arte, coinvolgendo non solo la pittura e la grafica ma anche, con risultati di particolare rilievo, le arti applicate, l’arredamento e la moda.
web: www.netfuturismo.it
info: clik
martedì 8 dicembre 2009
Futurismo e dadaismo in mostra
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| | Primo Conti: Baci italiani, 1919 collage su cartone, cm 24,5x18,3. Fondazione Primo Conti, Fiesole |
Soprattutto queste ultime, dato che Futurismo e Dada intrapresero, ideologicamente, strade diverse dal momento che Dada ancor più drasticamente si poneva in contrasto con la società e con le tradizioni, fino a voler fare tabula rasa di tutte le regole che fino allora avevano codificato la creazione artistica.
Ma anche se si arrivò a una rottura tra futuristi e dadaisti, numerosi furono gli elementi comuni e le occasioni di scambio: lo spirito dissacrante, le serate provocatorie e irriverenti, la volontà di “rivoluzione tipografica”, l’uso massiccio dei mezzi di comunicazione e delle riviste, la commistione tra generi tradizionalmente separati.
Mantova, rispetto alla storia dei due movimenti, ha un ruolo in qualche modo particolare, unico. La città fu, infatti, sede di uno dibattito intellettuale condotto per “organi di stampa”: da un lato le riviste edite da Somenzi (che fu anche il principale promotore della grande mostra futurista tenutasi a Palazzo Ducale nel 1933), che diventeranno il vero e proprio organo di stampa del movimento marinettiano, e, dall’altro, quelle pubblicate da Fiozzi e Cantarelli: “Procellaria” (1917-1920) e l’unica testata dadaista italiana, “Bleu” (1920-1921), realizzata in collaborazione con Julius Evola. continua
sabato 7 novembre 2009
Stefano Cavallo, San Michele Salentino
"San Michele Salentino - Aieni"olio 40x60 - collezione B. Briola
“…quella tua libertà naturale si è evoluta in estro, il tuo colore in luce, il tuo particolare modo di aggredire la tela bianca si fa sempre più intelaiatura e trama per uno stile. Il tuo mondo: quello dei tuoi paesi marini e di vicoli mediterranei, quello delle tua nature morte, reca il segno distintivo d’una personalità senza compromessi”
Domenico Purificato
‹ Stefano Cavallo - opera n. 4 (clicca per trovare la fonte, segui la matrioska di link e godrai di altre opere di Stefano Cavallo). Un grazie di cuore a Edmondo Bellanova e http://www.midiesis.it/
Adriana Notte presso la Pinacoteca Salvatore Cavallo.
domenica 1 novembre 2009
L'eredità del novecento
Gran risalto è stato dato all’inaugurazione della mostra: “L’eredità del novecento - I capolavori della collezione Mazzolini” che si sta tenendo a Brindisi nel palazzo Granafei-Nervegna dal 24 ottobre 2009 (con ingresso gratuito) e che si chiuderà il 24 Gennaio 2010. L’ente promotore dell’iniziativa è il Comune di Brindisi con la collaborazione della Diocesi di Piacenza-Bobbio proprietaria della collezione d’arte contemporanea avuta in donazione nel 2005 dalla Signora Rosa Domenica Mazzolini.
Questa mattina, per trovare occupazione del tanto tempo libero a mia disposizione per via del pensionamento, ho preso la macchina fotografica e sono andata a visitare la mostra.
Mi sono subito meravigliato della bellezza della mostra, della signorilità degli ambienti, dell’ordine, degli giusti spazi, luci e suoni tutti appropriati, perfetti per gustare al meglio le opere di tanti artisti conosciuti anche dai non addetti ai lavori: Enricio Baj, Arnoldo e Giò Pomodoro, Ottone Rosai, Orfeo Tamburi, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Fontana, De Grada, Nino Maccari, Filippo De Pisis, Cantatore.
Mi sono meravigliato ancora di più, quando, percorrendo quelle sale, mi sono imbattuto in Arturo Tosi, Giulio Turcato, Giuseppe Migneco, Pericle Fazzini, Luigi Filocamo tutti artisti presenti con loro opere nella Pinacoteca “Salvatore Cavallo” di San Michele Salentino!
Sul registro delle firme ho lasciato l’invito a venire a San Michele per completare questo viaggio tra gli artisti del Nocevento, ma nel cuore mi è rimasta tanta tristezza nel constatare che forse non si è ancora fatto tutto per dare la giusta notorietà a questa “nostra piccola cattedrale nel deserto” oasi d’arte in un territorio ancora troppo poco conosciuto.
Sanmichelesalentino29ott2009
Un invito a visitare la Pinacoteca “Salvatore Cavallo” a San Michele Salentino (notizie sulla pinacoteca si possono reperire sul sito http://www.midiesis.it/) rispettando ed onorando l'eredità artistica del 900.
